Campionato d’Europa juniores di trec in Austria: Azzurrini tra luci e ombre

07/09/2011

Ottima organizzazione, prove all'altezza della situazione e rispetto teutonico degli orari. Si è concluso così nel tardo pomeriggio di ieri il Campionato d'Europa di trec juniores a Schönau im Mühlkreis, in Austria, dove con un punteggio finale di 705 l'Italia ha concluso al sesto posto il proprio ingaggio.

Della squadra hanno fatto parte Ilaria Rossi con Spirit, Simone Magagnini con Aldair, Letizia Lucarelli con Natbel e Sofia Pacini con Ft Principessa. La classifica finale vede prima l'Austria con 983 punti, secondo il Portogallo con 932, terza la Francia con 837 e a seguire la Svizzera con 824, la Germania 804. Alle spalle della formazione azzurra la Svezia. Migliore degli atleti italiani Ilaria Rossi con 271 punti, infine 17esima nella classifica generale.

Per quanto riguarda la prova individuale, vittoria per l'austriaca Melanie Weichelsbaumer in sella a Nesco con 395 punti, seguita dalla svizzera Maude Radelet con Odinn Erlenhof con 357 e Michael Kriechbaumer su Darius 13 con 340.

«Abbiamo portato in Austria una squadra molto giovane che ha pagato il prezzo dell'inesperienza - ha detto Decimo Fontanesi, selezionatore degli Azzurrini e chef d'ėquipe - ma se non possiamo dirci soddisfatti del risultato finale lo siamo invece per la risposta che questi giovani, tutti sedicenni tranne la Lucarelli, hanno dato sul campo. Il team era alla prima esperienza internazionale e il distacco con le formazioni di punta non è stato enorme. È quindi evidente una possibilità di crescere. Tutti hanno mostrato una grande voglia di fare e gli errori frutto dell'inesperienza lasciano ampio margine di miglioramento. Fondamentale sarà una buona programmazione in vista del Mondiale in Portogallo l'anno prossimo».

«I nostri cavalli, due dei quali italiani, sono competitivi e i tanti piccoli errori commessi in questa occasione», ha concluso il tecnico, «possono essere corretti. Sicuramente bisognerà lavorare sulle andature e molto andrà fatto per l'orientamento, prova sulla quale abbiamo pagato il prezzo più alto. Emilia Romagna, Veneto, Umbria e Marche hanno un vivaio interessante e sarà sulla crescita di questo che concentreremo i nostri sforzi».

«La Federazione - ha detto il presidente nazionale Alberto Spinelli, presente a Schönau - sta investendo nel settore giovanile anche tenendo in considerazione la crescita del livello internazionale. Per dare nuova linfa a questa disciplina è però necessario lavorare su due fronti separati. Da un lato, infatti, lo sforzo deve essere compiuto per incrementare il numero degli atleti mentre dall'altro si deve lavorare sulla selezione e l’allenamento specifico della nazionale. Il terzo posto della Francia, finora leader quasi incontrastata, è indicativo per comprendere il percorso di crescita in atto negli altri Paesi».



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